Nel 1983, sollecitati da un’ansia di cooperazione culturale avente come fine lo sviluppo civile e sociale dei popoli che, nonostante le pur profonde diversità esistenti, erano e sono ancora uniti da sottili ma tenaci fili non solamente geografici ma anche etico religiosi, il Rettore dell’Università di Bari ed un gruppo di docenti, ritennero di contribuire a promuovere una unione stabile delle istituzioni culturali universitarie, capace di generare quel processo di rinnovamento e di modernità che consente ai popoli il superamento di numerosi, gravi problemi.

Nacque così a Bari la Comunità delle Università del Mediterraneo (CUM) che in questi anni ha continuato questo processo attraverso una serie di iniziative che hanno visto sempre continue e convinte adesioni al punto da raggiungere e superare le 160 Università aderenti.

Nei circa venticinque anni di attività la Cum ha svolto una intensa attività come è testimoniato dalle borse di studio erogate a giovani ricercatori di Università dell’area mediterranea, dalla partecipazione a progetti di ricerca promossi da almeno tre Università di tre Paesi mediterranei, dalla istituzione delle Scuole Mediterranee Universitarie aventi lo scopo di promuovere convegni scientifici e, alternativamente corsi di formazione per ricercatori universitari.

La CUM ha inoltre intensi collegamenti con organismi sovranazionali come l’UNESCO, l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa.

Con l’UNESCO ad un primo accordo di cooperazione sottoscritto il 7.10.1992 ne è seguito un successivo del 2.9.97 mediante il quale la CUM è riconosciuta come NGO – formal relations (consultative).